Disturbi d'ansia

TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE E BIOFEEDBACK PER IL TRATTAMENTO DEI DISTURBI D’ANSIA

Da molti anni ormai, la psicoterapia cognitivo-comportamentale si è imposta come l’intervento psicologico d’elezione per il trattamento di vari disturbi psichici. Continuando con l’esempio precedente, le linee guida internazionali per il trattamento del disturbo d’ansia generalizzato consigliano questa psicoterapia per i soggetti che scelgono un intervento non farmacologico (e la stessa cosa vale per altri disturbi psichici).

Uno degli aspetti che caratterizzano questa forma di psicoterapia, infatti, è il suo essersi da subito messa alla prova attraverso sperimentazioni scientifiche. La motivazione alla base di questo atteggiamento è ovvia: poter dimostrare l’utilità di questo approccio terapeutico in maniera oggettiva, quantificabile e replicabile. Come dire: un conto è affermare “questa terapia funziona perché lo dico io e ti giuro che molte persone stanno meglio”, un altro è sostenere che “questa terapia si è dimostrata efficace per tali disturbi attraverso sperimentazioni controllate”.

Si tratta di seguire la stessa metodologia adottata nello studio dei farmaci, la quale viene tecnicamente denominata trial randomizzato controllato. In breve, consiste nel sottoporre un gruppo di pazienti al trattamento del quale si vuole testarne l’efficacia, mentre un altro gruppo di pazienti (con lo stesso disturbo) viene sottoposto a un altro trattamento, possibilmente il più efficace per quella specifica problematica. In questo modo si può verificare in maniera affidabile se il trattamento sotto esame è effettivamente migliore degli altri trattamenti a disposizione, oppure no.

Attraverso trial randomizzati controllati, la psicoterapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato di essere efficace per vari disturbi, tra i quali i disturbi d’ansia (come il disturbo da attacchi di panico, la fobia sociale o il disturbo ossessivo-compulsivo).

Efficacia a lungo termine della terapia cognitivo-comportamentale

Una ricerca recente pubblicata sul Journal of Anxiety Disorders rappresenta un primo tentativo di colmare questa carenza. 98 pazienti con vari disturbi d’ansia (ansia sociale, disturbo di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo post-traumatico da stress, agorafobia, ansia generalizzata) hanno ricevuto un trattamento cognitivo-comportamentale per una media di 16 sedute. Terminato il trattamento, ogni paziente veniva testato ogni anno per tre anni consecutivi, in modo da verificare se i miglioramenti raggiunti alla fine della terapia continuavano a mantenersi nel tempo.

I risultati indicavano che i miglioramenti clinici si mantenevano ampiamente nel tempo durante i tre anni successivi al termine del trattamento. Inoltre l’ampiezza dell’effetto (ovvero l’indice di QUANTO erano forti questi miglioramenti clinici) risultava alta, tra 1.11 e 1.60. Per intenderci, si tratta di valori paragonabili all’effetto dei farmaci sui disturbi d’ansia, a volte anche più alti.

Il Biofeedback per il trattamento dell'Ansia

Il Biofeedback per il trattamento dell'ansia comprende diversi metodi d'intervento non-farmacologici, non invasivi, totalmente indolore, di dimostrata efficacia e di breve durata (dalle 8 alle 10 sedute al massimo). Gli effetti sono a lungo termine e non occorre effettuare ulteriori sedute o sedute periodiche.

Il Biofeedback è efficace nel trattamento di tutti i tipi di Disturbi d'Ansia. Esso agisce seguendo la via "dal basso all'alto", "dal corpo alla mente", attraverso la normalizzazione delle risposte fisiologiche dell'ansia alterate al momento del primo consulto.

Nel corso di un normale trattamento di Biofeedback, grazie all'utilizzo di strumentazioni adeguate, sia il paziente che il Biofeedback Therapist possono osservare le funzioni fisiologiche alterate (attività cardiaca, respirazione, temperatura, ecc.) direttamente sul monitor. Attraverso l'uso di specifiche strategie il paziente utilizza queste conoscenze per imparare a riconoscere e a controllare le stesse funzioni fisiologiche alterate, riuscendo in tal modo a gestire autonomamente e a risolvere il problema dell'ansia.

Il Biofeedback è particolarmente efficace nel trattamento degli Attacchi di Panico di tipo Respiratorio, e cioé quegli Attacchi di Panico che si manifestano oltre che con la tachicardia, con una prevalenza di sintomi respiratori, come il respiro corto, la sensazione di soffocamento, i formicolii alle estremità del corpo, dolori al petto ed anche la paura di morire.