Disortografia

Disortografia evolutiva: è una difficoltà nel trasformare i suoni delle parole in simboli grafici (scrittura), in un bambino normalmente intelligente. Si presenta nell'età evolutiva (è possibile individuarla durante gli apprendimenti della scrittura) e non deve essere conseguenza di una patologia organica né deve provenire da uno svantaggio culturale. Deve avere conseguenze adattive per lo sviluppo.

Sintomi

Le difficoltà tipiche della disortografia si manifestano durante l'esercitazioni, le prove e le verifiche di scrittura: è possibile osservare una quantità di errori ortografici inaspettata rispetto alle capacità del bambino. Il bambino con disortografia evolutiva presenta un numero di errori nella scrittura maggiore di quanto osservato in un campione di riferimento avente simile età, intelligenza e livello di istruzione. Il bambino disortografico commette numerosi errori nella scrittura delle parole, delle frasi, del periodo. Questi errori non sono spiegabili da uno scarso impegno e/o motivazione nello studio ma sono il sintomo espressivo della difficoltà.

Troppi errori di scrittura?

Nella scrittura si possono notare: elisioni, sostituzioni, inversioni, assenza di doppie.

Il bambino disortografico, a volte, non separa le parole ed usa in maniera errata la punteggiatura. Gli errori si dividono in fonologici, non fonologici e di altro tipo.

Il Bambino disortografico a scuola:

Spesso, questi bambini si ritrovano all'interno della scuola a dover far fronte a situazioni molto stressanti e poco motivanti. Le difficoltà della disortografia evolutiva possono portare a votazioni non adeguate durante la correzione degli elaborati scritti in classe (tema, dettati, etc.), poichè sin dalla scuola primaria, in Italia, si da una forte importanza alla correttezza negli scritti e alle regole ortografiche.

Quindi il disortografico si può trovare a dover affrontare (da solo, finchè non viene diagnosticato) rimproveri o votazioni che non corrispondono realmente alla valutazione da lui meritata. A scuola è importante attuare un sistema valutativo che tenga conto di queste peculiarità, non attribuendo una votazione negativa agli errori; permettere di ricontrollare al bambino, motivandolo opportunamente e consentendogli di avere del tempo aggiuntivo.

Puntare il dito sugli errori ortografici, non è un atteggiamento motivante per questi bambini, occorre invece mostrarglieli senza evidenziare e sottolineare inutilmente la disortografia e .ricompensare i comportamenti proattivi alla compensazione delle difficoltà. Nei casi di test valutativi in classe ( ad. esempio le Invalsi), per i casi con gravità più severa, è opportuno e consigliabile far usare gli strumenti digitali

Tipologie di errori durante la scrittura:

Fonologici

Non è rispettato il rapporto tra fonemi e grafemi:

Omissione e aggiunta di lettere e di sillabe (taolo - tavolo; tavolovo - tavolo)

Inversioni (li - il; bamlabo - bambola)

Grafema inesatto (pese - pesce; agi - aghi)

Scambio di grafemi (brina - prima; folpe - volpe)

Non fonologici

Compiono nella rappresentazione ortografica (visiva) delle parole senza commettere errori nel rapporto tra fonemi e grafemi:

Separazioni illegali (par lo - parlo; in sieme - insieme; l'avato - lavato)

Fusioni illegali (nonevero - non è vero; lacqua - l'acqua; ilcane - il cane)

Scambio grafema omofono (squola - scuola; qucina - cucina)

Altro tipo (errore fonetico)

Omissione e aggiunta di accenti (perche - perché)

Omissione e aggiunta di doppia (pala - palla; lego - leggo)