Prevenire l’isolamento sociale negli anziani

Condividi

L’isolamento sociale può essere descritto come una misura oggettiva che riflette la mancanza di contatti o legami di un individuo con famiglia, amici, conoscenti e vicini.

L’isolamento sociale negli anziani è correlato ad una serie di problemi della mezza età e dell’età avanzata. Si è riscontrato che gli individui socialmente isolati hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari, ictus, depressione, demenza e morte prematura.

La maggior parte delle persone, nel corso della vita, sperimenta sentimenti di solitudine o isolamento. Questi stati d’animo, sebbene possano essere transitori senza conseguenze a lungo termine, in alcune persone persistono con effetti dannosi sulla salute fisica e mentale.

È importante considerare che i fattori di rischio associati all’isolamento sociale sono molteplici e possono essere distinti in diverse categorie:

  • Individuali: avere età pari o superiore a settantacinque anni, avere problemi di salute, vivere da soli e avere figli che vivono in un’altra città.
  • Relazionali: avere pochi contatti o relazioni conflittuali con familiari o amici.
  • Comunitari: vivere in aree socialmente svantaggiate con alti livelli di criminalità e accesso limitato a servizi, attrattive e trasporti pubblici.
  • Sociali: esperienze di emarginazione, discriminazione e mancanza di coesione sociale.

Al fine di identificare e prevenire l’isolamento sociale e la solitudine negli anziani si è reso necessario uno studio a vari livelli che ha portato allo sviluppo di sei tipi di interventi:

  • Interventi individuali: prevedono contatti regolari tra l’anziano e un volontario/professionista che permettono di coltivare interessi comuni e che portano alla nascita di nuove amicizie.
  • Interventi di vicinato: caratterizzati dalla realizzazione di passaggi pedonali più sicuri e dall’aumento della disponibilità di posti a sedere prioritari nei mezzi di trasporto pubblico.
  • Interventi di gruppo: in cui si riuniscono diversi individui con interessi comuni; prevedono sessioni di attività sociale, educativa, fisica, discussioni e terapie di gruppo.
  • Interventi di fornitura di servizi: i volontari fungono da collegamento tra individui anziani e servizi, integrandoli in attività locali esistenti o fornendo loro una formazione informatica gratuita.
  • Interventi basati sulla tecnologia: in cui viene promosso l’utilizzo della tecnologia sociale tra le persone anziane (ad es. e-mail, chiamate Skype, social networking).
  • Interventi strutturali: comprendono strategie politiche che promuovono l’integrazione degli anziani nella società.

Sebbene non esista una soluzione universalmente valida per prevenire l’isolamento sociale, è fondamentale incoraggiare la creazione e il mantenimento di relazioni sociali per tutto il corso della vita. Inoltre, è importante promuovere la competenza sociale ed emotiva fin dalla giovane età.

Si raccomanda infine che le autorità nazionali, regionali e locali collaborino con le comunità, adattandosi alle esigenze dei cittadini di tutte le fasce d’età, senza tralasciare quelle dei più anziani.

Federica Casciaro – Dott.ssa in Psicologia del Ciclo di vita e dei Contesti

Bibliografia: https://doi.org/10.1016/j.maturitas.2018.04.014

Condividi

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Vuoi ricevere i nuovi articoli via Mail?

Iscriviti alla nostra Newsletter e ogni mese riceverai una mail con i nuovi articoli pubblicati.

Altro da scoprire

Il protocollo EMDR per il trattamento del trauma
Adulti
Dott.ssa Luana Stamerra

Il protocollo EMDR per il trattamento del trauma

L’acronimo “EMDR” sta per “Eye Movement Desensitization and Reprocessing” e sta ad indicare un protocollo terapeutico di comprovata efficacia utile al trattamento di varie

Un Centro di eccellenza

Con sedi cliniche a Galatina e Casarano e professionisti partner su tutto il territorio nazionale, il Centro è un autentico polo di riferimento nel Sud Italia nell’ambito della psicoterapia, della neuropsicologia e delle neuroscienze cliniche integrate.