DISTURBI DELLA PERSONALITÀ

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PREFAZIONE

Quando si parla di Disturbi della Personalità, si fa riferimento ad un’organizzazione stabile di modelli coerenti di sentire, pensare e comportarsi. Sono stati utilizzati numerosi concetti per chiarirne la definizione, ad esempio: temperamento (fa riferimento alla disposizione biologica derivante dal patrimonio genetico, determina il particolare modo di rispondere ad uno stimolo esterno) e carattere (riguarda gli aspetti comportamentali derivanti dall’esperienza).

Di conseguenza il patrimonio genetico, di concerto con le esperienze vissute dal soggetto, andranno a determinare la personalità e i relativi tratti – quest’ultimi, intesi come pattern (modelli) costanti di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell’ambiente e di sé stessi, che si manifestano in un ampio spettro di contesti sociali e personali.

Soltanto quando i tratti di personalità risultano rigidi e disadattativi, causando una significativa compromissione funzionale o marcato disagio per il soggetto, si potrà fare riferimento ad un Disturbo di personalità.

I disturbi di personalità condividono quattro principali caratteristiche:

  • pensiero distorto;
  • risposte emotive problematiche;
  • eccessiva o ridotta regolazione degli impulsi;
  • difficoltà interpersonali

Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-5 (Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders), queste caratteristiche combinate possono dare origine a 10 disturbi di personalità organizzati in 3 differenti cluster (insiemi).

Cluster A

La peculiarità è che i soggetti presentano un comportamento bizzarro, eccentrico o strano, condividendo un significativo disagio negli ambienti sociali, ritiro sociale e pensiero distorto.

In questo gruppo appartengono i seguenti Disturbi:

  • disturbo paranoide;
  • disturbo schizoide;
  • disturbo schizotipico.

L’individuo paranoide è ipervigile, percepisce ostilità nell’ambiente e nelle relazioni sociali.

La persona schizoide, manifesta scarso o nessun desiderio di entrare in relazione con gli altri, appare freddo e distaccato sul piano affettivo.

Il soggetto schizotipico, presenta un comportamento strano ed eccentrico, associato a distorsioni percettive e cognitive (come illusioni corporee, esperienze insolite, alterazioni nel contatto con la realtà).

CLUSTER B

La caratteristica principale è un comportamento drammatico ed emotivo, che si esprime maggiormente in difficoltà nel controllo degli impulsi e nella regolazione emotiva.

In questo insieme appartengono i seguenti Disturbi:

  • disturbo borderline;
  • disturbo narcisistico;
  • disturbo istrionico;
  • disturbo antisociale.

Il soggetto borderline, presenta marcata instabilità nell’umore, nelle relazioni interpersonali, forte impulsività, che si manifesta in aree potenzialmente pericolose per il soggetto, come abuso di sostanze, sessualità promiscua, aggressioni (auto o etero dirette).

L’individuo narcisista, manifesta un senso grandioso della propria importanza e del proprio valore, sentendosi speciale; anche se il mantenimento della sua autostima necessità di continue conferme esterne.

La persona istrionica, presenta esagerate preoccupazioni per l’aspetto fisico, eccessiva ricerca di attenzioni, adotta un comportamento emotivo drammatico (quasi teatrale), seduttivo e provocatore.

Il soggetto antisociale, presenta comportamenti socialmente irresponsabili, che possono manifestarsi in condotte sadiche e violente prive di regole morali, sensi di colpa e che non rispettano i diritti degli altri.

CLUSTER C

La componente principale è caratterizzata da alti livelli di ansia, inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza e un’ipersensibilità alle valutazioni negative.

In questo raggruppamento, appartengono i seguenti Disturbi:

  • disturbo evitante;
  • disturbo dipendente;
  • disturbo ossessivo-compulsivo.

Il soggetto evitante, presenta ansia e disagio nei contesti sociali e nelle relazioni, con conseguente timore di essere rifiutato, apparire ridicolo o disapprovato.

La persona dipendente, manifesta una necessità pervasiva di cure e accudimento da parte degli altri, con conseguente comportamento sottomesso e remissivo.

L’individuo osssessivo-compulsivo, appare rigido, scrupoloso e perfezionista in ogni suo ambito (lavorativo, affettivo e sociale), con uno stile di vita improntato sull’ordine e la disciplina, per sé e gli altri.

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