Asilo nido Sì / Asilo nido No

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Alcune mamme preoccupate ci scrivono per chiedere a chi convenga affidare la cura dei piccoli, dovendo ricominciare a lavorare dopo il periodo di maternità.

Ad incentivare i comprensibili timori di fare scelte sbagliate sono certamente le notizie di cronaca trasmesse dai tg su situazioni di maltrattamenti in asili nido. Si tratta certamente di fatti incresciosi che mai dovrebbero accadere e su cui bisognerebbe agire preventivamente con adeguati controlli. Questi episodi non possono e non devono però portare alla generalizzazione di un atteggiamento di diffidenza verso la categoria professionale operante nel settore.

L’ambiente dell’asilo può essere sufficientemente adatto a fornire ad ogni singolo bambino le cure e le attenzioni di cui necessita o la presenza in contemporanea di più bambini da accudire può essere problematico e quindi svantaggioso per il bambino stesso? In risposta a ciò, è stato dimostrato l’esatto contrario: il nido, offrendo ai bambini delle sistematiche esperienze interattive e ludiche con i coetanei, ha una notevole influenza positiva sulla capacità di interazione con i pari nel futuro, rafforzando propositività ed empatia.

Altro nucleo problematico emerso dalle richieste di consigli delle mamme che ci hanno contattato è: “L’inserimento del bambino al nido può esporlo a delle separazioni vissute dal piccolo come abbandoni da parte della madre?” Perché ciò si verifichi, è stato dimostrato che devono esserci altre problematiche contemporaneamente nella vita del bambino: l’inserimento precoce e un ambiente familiare difficile, con alti livelli di stress.

In via preventiva, comunque, gli asili nido prevedono un inserimento graduale del bambino nell’asilo, con la presenza del genitore. Questo accorgimento permetterà al bambino di esplorare l’ambiente, servendosi della madre come punto di riferimento e consentirà anche all’educatrice di osservare le modalità di interazione del bambino sia con la madre, sia con i pari, per imparare a conoscerlo. Inoltre, ogni giorno l’educatrice presterà particolare attenzione al delicato momento della separazione del piccolo dalla madre, rassicurandolo.

 

Dott.ssa Emanuela De Marco Psicologa – tutordoposcuola specialistico Nova Mentis

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