Gli antidepressivi fanno ingrassare? Puoi controllarlo

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La tematica obesità, e mancato controllo del peso corporeo, negli ultimi anni si è diffusa a macchia d’olio in tutti gli scenari. Ognuno di noi, nell’arco della propria vita, attraverserà momenti in cui non riconoscerà più il suo stesso corpo.

“Superati i 50 anni spunta fuori la pancetta” o “l’inizio dell’attività fisica mi ha scatenato un aumento del peso corporeo” o ancora, diametralmente opposto, “ mangio tutto il giorno ma non riesco a metter su neanche un etto” e, per finire, “la terapia farmacologica ha scatenato un aumento del peso corporeo”.

Queste alcune delle affermazioni più frequenti. Ma poniamo l’attenzione sull’ultima, sulla reale influenza della terapia nell’aumento del peso corporeo. Esiste una correlazione fra terapia antidepressiva e variazioni del peso corporeo? E se esiste, come possiamo evitare l’aumento del peso?

In uno studio condotto nel 2018 (Seretti A. et al) e? emersa la correlazione diretta fra aumento del peso corporeo e impiego di farmaci quali antidepressivi.

Pochi anni prima, nel 2003 (Fulop AK et al.), un altro studio condotto sull’inibizione dell’istamina, meccanismo comune a molti farmaci antidepressivi, ha evidenziato una correlazione con l’aumento del peso corporeo, nello specifico, aumento dell’adiposità viscerale. Il blocco di tali recettori istaminici, mediante azione antistaminica, determina quindi un’alterazione del metabolismo degli zuccheri, riduce la sensibilità all’insulina e ne consegue un aumento del peso corporeo.

Ma accanto all’essenzialità della terapia farmacologica, quali sono le strategie da adottare per rallentare e/o controllare l’aumento del peso corporeo?

Strategie nutrizionali per migliorare lo stile di vita percorrendo il doppio binario dell’attività fisica e della corretta alimentazione. Un’alimentazione ricca o sbilanciata nei confronti dei carboidrati complessi non permetterà di migliorare la resistenza insulinica; allo stesso modo un eccesso di alimenti pro-infiammatori peggiorerà l’infiammo sistemico proprio del soggetto in sovrappeso segnato dalla “fastidiosa pancetta”. Di contro, un corretto bilanciamento fra carboidrati e proteine, aiuterà a migliorare in primis l’umore e, non per ultimo, il profilo glucidico del soggetto.

Scendi dalla bilancia e controlla il tuo peso corporeo a tavola!

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. gloria

    io ho sempre avuto un po’ di pancetta ma da quando assumo olanzapina quella mi sembra aumentata. Quando la sospenderò tornerò come prima?

  2. antonella

    buonasera uso la olanzapina da circa 9 mesi e sono aumentata di peso ero sempre magra ora andrò da una nutrizionista ma quando la sospenderò potrò tornare al mio peso ideale?
    grazie
    Antonella

  3. Ciao Gloria. Il farmaco ha la sua influenza sul deposito del grasso addominale (viscerale o profondo nello specifico), come diversi studi riportano. Allo stesso modo, l’aumento dello stesso dipende anche da altri importanti fattori come salute intestinale, alimentazione e non per ultima, sedentarietà.

    1. Paola Preti

      Buonasers assumo Topamax..Lirica quetapina tavor il litio ho preso 19 kg ne ho persi 9 ma nonostante la dieta con la nutrizionista nn calo di un etto …sono disperata

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