NON VOGLIO UTILIZZARE IL FORMULARIO IN CLASSE E NON VOGLIO AVERE AGEVOLAZIONI DAI PROFESSORI!

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Valentina Francioso – Dott.ssa in psicologia

“Come sto andando?” mi chiede Giacomo.

“Perché me lo chiedi?” gli domando.

“Perché sono preoccupato di quello che uscirà…” mi risponde con aria triste, in attesa della mia risposta.

“Perché sei preoccupato? Cosa ti preoccupa?” gli chiedo.

“Non voglio utilizzare il formulario in classe e non voglio avere agevolazioni dai professori, altrimenti i miei compagni inizieranno a parlare male di me, a pensare che sono il preferito dei professori… io non voglio sentirmi diverso, voglio sentirmi come gli altri!” mi dice Giacomo.

“Ma nessuno di noi è uguale, ognuno di noi ha delle sue caratteristiche diverse che lo rendono speciale. C’è chi è bravo in matematica e non in italiano, chi è bravo in storia, in geografia, in scienze e chi non in matematica. Ognuno di noi ha delle potenzialità, ma anche dei limiti… bisogna solo trovare il modo per superarli. E uno di questi modi è l’utilizzo del formulario” gli spiego.

“Si lo so, però i compagni non capiscono!” esclama.

“E tu spiega a loro cosa sono gli strumenti compensativi, a cosa servono e perché li utilizzi. Loro sicuramente non lo sanno, quindi è importante spiegarglielo!” gli dico.

“Va bene, lo farò…” mi risponde.

In quel preciso istante, Giacomo sorride, annuisce e ritorna a lavorare.

Ma cosa sono gli strumenti compensativi? E le misure dispensative? A cosa servono e chi li utilizza?

Gli strumenti compensativi sono strumenti che hanno lo scopo di supportare i ragazzi con DSA, compensando i loro punti deboli. Proprio per questo, vengono paragonati ad un paio di occhiali utilizzati da un miope per leggere tutto ciò che è scritto lontano. Questi strumenti (il PC, la calcolatrice, le tabelle con le formule o con le regole grammaticali, le mappe concettuali) possono essere utilizzati durante le interrogazioni e le verifiche scritte in classe.

Mentre le misure dispensative sono degli interventi rivolti sempre ai ragazzi con DSA e che riguardano l’esenzione da alcune prestazioni (lettura ad alta voce, prendere appunti…), la riduzione degli esercizi e dei compiti, la differenziazione dei tempi di svolgimento delle attività e della valutazione (viene valutato il contenuto, non la forma).

Gli strumenti compensativi e le misure dispensative sono entrambe personalizzate in base alle esigenze e alle peculiarità dei ragazzi, perciò è necessario conoscere il disturbo e le sue manifestazioni. Inoltre bisogna ricordare che il loro utilizzo, sia in classe sia a casa, non elimina il disturbo ma agevola l’apprendimento del ragazzo.

È molto importante informarsi, conoscere e sensibilizzare!

Valentina Francioso – Dott.ssa in psicologia

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