Dialogo interno di un’adolescente con ansia sociale

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Quando stare in mezzo agli altri risulta difficile

In classe oggi abbiamo avviato un dibattito con la Prof. su un tema che mi interessa molto. Tutti intervengono e dicono cose intelligenti…io sono un po’ distratta.

Nella mia testa, come una radio, sento un ritmo martellante, che mi assorbe e mi confonde:

“GLI ALTRI SONO MIGLIORI DI ME! SONO UN’INCAPACE! SE INTERVENISSI, FINIREI PER FARE UNA FIGURACCIA!”

Se me lo dice, ci sarà un motivo…conviene fidarsi…e faccio scena muta per tutto il tempo.

Torno a casa e sento un peso sulle spalle, ma non credo sia colpa dello zaino… la mia “radio” ha davvero ragione nel dire che io sia una totale incapace, se non sono riuscita a dire mezza parola.

La “radio” parlava tanto anche l’altra sera in pizzeria, quando in comitiva mi sono sentita un pesce fuor d’acqua. Tutti scherzavano e ridevano e io, quando è arrivato il mio turno per ordinare, sono riuscita a malapena a bisbigliare “Una quattro stagioni”, diventando rossa come un peperone.

Chissà cosa avranno pensato gli altri, chissà cosa avrà pensato Francesco…lui che è sempre così sciolto e che riesce sempre a dire e a fare la cosa giusta. Gli altri non provano disagio come me nel dire quello che pensano o anche solo a scrivere o fare qualcosa in pubblico. Perché io sì?

Non potrò mai risultare interessante agli occhi degli altri.

Vorrei andare via, sparire, diventare invisibile!

Il Disturbo d’Ansia Sociale (DAS) è considerato il più comune disturbo d’ansia e ha come nucleo centrale la paura di essere giudicati negativamente dagli altri.

L’ansia viene percepita principalmente in situazioni sociali in cui si è sottoposti all’attenzione degli altri e l’individuo teme che, mostrando sintomi d’ansia (rossore, tremore, sudorazione, ecc.), possa essere valutato negativamente. Spesso si giunge all’evitamento delle situazioni sociali temute (fino al ritiro sociale), oppure (se non è possibile sottrarsi) si sopportano con eccessiva ansia e paura.

Il DAS coesiste spesso con il disturbo di panico e sintomi depressivi, come reazione alla continua esposizione a vissuti sociali fallimentari.

La terapia cognitivo-comportamentale è ritenuta il trattamento più efficace nella cura dell’ansia sociale.

FONTE BIBLIOGRAFICA: “Ansia sociale. Clinica e terapia in una prospettiva cognitivista integrata” (a cura di P.Grimaldi, 2019)

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