Logopedia e Ortodonzia: un approccio integrato

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Negli ultimi anni la figura del logopedista si è avvicinata sempre più al mondo dell’ortodonzia, ovvero la branca dell’odontoiatria che si occupa di individuare e correggere i difetti nell’allineamento dei denti e le malocclusioni dentarie.

Ma cosa c’entra il linguaggio con il dentista? Ebbene, il logopedista non tratta solo disturbi del linguaggio e della comunicazione! Nelle sue competenze rientra anche tutto ciò che riguarda muscoli orofacciali e funzioni per noi vitali come respirazione, masticazione e deglutizione.

Logopedista e ortodontista si trovano dunque a collaborare secondo il principio per cui “La forma modifica la funzione e la funzione modifica la forma”. Un intervento ortodontico che mira ad allineare i denti e a correggere una malocclusione modificando così la morfologia del cavo orale del paziente spesso non è abbastanza, perché in gioco vi sono altri fattori da tenere in considerazione per un risultato che rimanga stabile nel tempo. Questi altri fattori sono proprio le forze esercitate sulle strutture da tutti i muscoli che sono in prossimità e fanno parte di labbra, lingua, guance e mandibola. Proprio perché “forma” e “funzione” si influenzano l’un l’altra, non basta correggere la morfologia delle arcate dentarie, ma bisogna anche ricondizionare i muscoli e rieducare le funzioni affinché tutto il sistema sia in equilibrio.

Ad esempio, nei casi in cui vi è una cosiddetta “spinta linguale”, comunemente conosciuta come “deglutizione disfunzionale” o “atipica”, il paziente esercita con la lingua una pressione sulle arcate dentarie in posizione di riposo e/o durante l’atto deglutitorio. La lingua andrà ad applicare una forza costante e continua sulla superficie interna dei denti e ciò porterà a una modifica della loro inclinazione e di conseguenza anche dei rapporti occlusali tra i denti delle due arcate. È dunque chiaro che senza un trattamento miofunzionale orofacciale che vada a correggere tale disfunzione in concomitanza al trattamento ortodontico, si rischia di incorrere in recidive di malocclusioni rendendo vani anni di lavoro.

Questa è solo una delle diverse problematiche che possono influenzare la buona riuscita di un trattamento ortodontico e che il logopedista può trattare: una puntuale raccolta anamnestica e una valutazione miofunzionale tramite protocolli strutturati sono elementi imprescindibili da cui partire per inquadrare l’eventuale disfunzione su cui intervenire.

Quando fare il trattamento logopedico miofunzionale?

L’iter migliore da seguire è quello di effettuare una valutazione con il logopedista nel momento in cui si decide di fare ortodonzia e ci si rivolge a uno specialista. In molti casi è proprio quest’ultima figura che invita il paziente a rivolgersi a un logopedista per un controllo. Se il logopedista riterrà opportuno intraprendere un percorso di trattamento, logopedista e ortodontista lavoreranno in sinergia e decideranno insieme in che modo i due tipi di trattamento verranno combinati: in alcuni casi sarà necessario intervenire prima con la logopedia e poi con l’ortondonzia, mentre in altri i due trattamenti potranno essere eseguiti allo stesso tempo. Questa scelta e quella delle strategie migliori da utilizzare saranno fatte di comune accordo per offrire al paziente l’iter terapeutico più adatto alle sue esigenze.

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