Non più due, ma tre. La vita di coppia dopo la nascita di un figlio

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La nascita di un figlio implica una serie di cambiamenti nella relazione di coppia, dall’essere solo in due, si passa al dover includere una terza persona nella relazione, diventando così una triade. Le relazioni familiari e gli equilibri precedenti si trasformano poiché non si è più solo moglie e marito, o compagna e compagno, ma anche madre e padre.

Diventare genitori porta la relazione in una nuova dimensione, ci si trova a dover modificare i propri bisogni, aspettative e priorità, aumenta la consapevolezza che il benessere del nuovo arrivato dipende dalle proprie scelte e questo può portare ad avere preoccupazioni e insicurezze. Inoltre, in alcune famiglie può essere difficoltoso gestire l’”intrusione” nella gestione quotidiana di parenti, amici o persone estranee.

Questo avviene perché la nascita di un figlio porta a ricercare dei nuovi equilibri e a ridefinire gli spazi del nuovo nucleo familiare con le rispettive famiglie d’origine. Per poter raggiungere e mantenere l’equilibrio auspicato è necessario essere in grado di comunicare in maniera diretta quali sono i propri bisogni per evitare il nascere di inutili risentimenti, cattive modalità comunicative e la distorta percezione che l’altro possa leggere nel pensiero e soddisfare le nostre esigenze, pur non avendole esplicitate.

I neogenitori devono ricordare di essere anche coppia, pertanto è necessario trovare un equilibrio tra i due ruoli, collaborando e suddividendo i compiti, ritagliando del tempo da trascorrere insieme come coppia.

POCHE SONO LE COPPIE PREPARATE ALL’IMPATTO CHE LA GENITORIALITÀ PUÒ AVERE SULLA LORO RELAZIONE: COME PREPARARSI AL MEGLIO?

  • Riflettere sulle aspettative e sui valori che entrambi i partner hanno nei confronti della genitorialità può aumentarne la consapevolezza;
  • Avere una comunicazione aperta può limitare le incomprensioni e il risentimento all’interno della coppia;
  • Aumentare l’impegno e la comprensione nella relazione di coppia può aiutare a non diminuire l’intimità emotiva e sessuale;
  • Pensare a come saranno distribuiti i compiti praticamente può consentire di prepararsi alla genitorialità.

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