QUANDO IL DISTURBO MASCHERA IL “DONO”/ TALENTO E VICEVERSA

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Dott.ssa Valentina Durante – Pedagogista

I bambini e ragazzi doppiamente eccezionali (twice-exceptional) sono studenti plusdotati, ovvero con abilità cognitive superiori alla media, che presentano anche difficoltà di apprendimento (DSA) o altri disturbi (ADHD, DOP,etc.), che spesso non vengono riconosciuti a scuola in quanto il disturbo può mascherare la loro plusdotazione (giftedness) o quest’ultima può mascherare il disturbo.

Questi studenti, doppiamente eccezionali (twice-exceptional), sono consapevoli delle loro difficoltà e lottano per capire come mai, nonostante la loro buona o ottima comprensione, non siano in grado di superare tali difficoltà. (Reis & Colbert, 2004).

Per esempio, capiscono molto bene le richieste ma non riescono a fornire le risposte, oppure riescono a compiere ragionamenti complessi per la risoluzione di problemi, ma appaiono in difficoltà nell’apprendimento della lettura o delle tabelline.

Plusdotazione e DSA

Per quanto riguarda i bambini e ragazzi con doppia diagnosi di plusdotazione cognitiva e difficoltà di apprendimento (DSA), sono state individuate alcune principali caratteristiche.

Da una parte, questi soggetti mostrano elevate abilità intellettuali, ampio vocabolario, comprensione eccezionale di concetti e idee astratti, immaginazione produttiva, vari e sofisticati interessi, scrupoloso senso di osservazione, sottile senso dell’umorismo. Dall’altra parte, questi bambini e ragazzi possono manifestare difficoltà nella lettura, nell’ortografia, nel calcolo, una scrittura povera e bassa consapevolezza fonetica.

Gli studenti doppiamente eccezionali, che appartengono a questa categoria misconosciuta, sono stati classificati in 3 sottogruppi (Baum, 1986; Brody & Mills, 1997):

  1. Studenti con una learning disability nascosta, ma identificati come gifted nonostante manifestino delle difficoltà a scuola;
  2. Studenti con plusdotazione (giftedness) nascosta da un importante/ grave DSA, cioè hanno gravi difficoltà di apprendimento, ma possono avere attitudini superiori in una o più aree accademiche o intellettuali;
  3. Studenti con una plusdotazione e DSA nascosti, considerati il più grande gruppo di studenti non-aiutati e non identificati (Brody & Mills, 1997).

 

PLUSDOTAZIONE E ALTRI DISTURBI (ADHD, DOP, etc.)

Gli studenti plusdotati in comorbidità con altri disturbi, manifestano spesso un alto livello di attività, impulsività e una bassa tolleranza alla frustrazione. In questo caso, può essere evidente il notevole divario fra lo sviluppo cognitivo e quello socio-emotivo. La diagnosi prevalente in comorbidità alla plusdotazione è l’ADHD.

Bambini e ragazzi con una doppia diagnosi, presentano tipicamente difficoltà di natura attentiva:

  • bassa concentrazione;
  • alta saturazione al compito;
  • effetto testa tra le nuvole;
  • difficoltà di pianificazione
  • analisi dei dati.

A livello socio-emotivo, i bambini e ragazzi doppiamente eccezionali possono:

  • mostrare notevole sensibilità su come gli altri li percepiscono,
  • modificare il proprio comportamento per adattarsi ad una situazione,
  • manifestare atteggiamenti depressivi perché “nessuno li capisce”,
  • manifestare una certa tendenza all’isolamento,
  • mostrare bassa autostima e sensi di colpa.

La compresenza di plusdotazione con una difficoltà rende necessaria a scuola, quindi, l’adozione di un piano didattico personalizzato (PDP), così come è contemplato nella legislazione italiana, in quanto “combinazioni di caratteristiche” portano questi bambini e ragazzi ad avere ostacoli al proprio sviluppo ed alla propria serenità.

Dott.ssa Valentina Durante – Pedagogista

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