Recensione della serie Tv “Il mio grande amico Dude”

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Il mio grande amico Dude (The healing powers of Dude) è una serie originale Netflix creata da Erica Spates e Sam Littenberg-Weisberg, liberamente ispirata dall’esperienza personale dei due autori, entrambi con vissuti di ansia sociale.

Pone al centro della trama un ragazzino con disturbo d’ansia sociale e il suo cane.

Il protagonista della storia è Noah Ferris, un pre-adolescente con un disturbo che rende difficile svolgere molte azioni quotidiane che prevedano il contatto con altre persone.

Il disturbo d’ansia sociale è uno tra i più comuni disturbi d’ansia e ha come nucleo centrale la paura che gli altri ci giudichino negativamente.

Noah ha sempre ricevuto un’educazione parentale, evitando attivamente di frequentare la scuola pubblica. Quando il giovane decide di iscriversi a scuola, lo psicoterapeuta che lo supporta gli consiglia di adottare un “cane di supporto emotivo”, il cagnolino Dude, che lo aiuterà a gestire le possibili situazioni difficili relative all’inizio dell’anno e i conseguenti stati di ansia. In Italia, la figura dell’animale di supporto emotivo, ben diverso dalla Pet Therapy in cui l’animale svolge un ruolo assistenziale per attività pratiche, non è ancora riconosciuta.

“Puoi riuscirci, è solo una festa e non c’è niente di spaventoso”

“… ma se parlo con Valerie e dico qualcosa di molto stupido lei non mi parlerà più”

Alcuni degli stralci del dialogo interiore di Noah riflettono il timore del ragazzino di svolgere quelle attività che i suoi compagni di scuola affrontano quotidianamente con disinvoltura: le nuove amicizie, le prime cotte, gli inviti alle feste…

I pensieri disfunzionali e le emozioni associate alle situazioni fobiche vengono rappresentate visivamente attraverso l’utilizzo di “vivide metafore”: il pavimento diventa molle e sembra risucchiarlo quando è in imbarazzo, la sua testa sembra gonfiarsi come un palloncino quando è convinto che gli altri stiano parlando di lui e i coetanei assumono le sembianze di pericolosissimi zombie quando si ritrova per la prima volta all’interno del pulmino della scuola.

Sicuramente la modalità adottata per raccontare come Noah riesca a superare il disturbo d’ansia sociale risulta un po’ vaga e semplicistica, ma l’intento è comunicare agli adolescenti quanto sia importante prendere consapevolezza delle proprie paure e rassicurarli su come esse possano essere affrontate e risolte.

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