TERAPIA ONLINE: la psicologia che videochiama

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Ilenia Blanco – Dott.ssa in psicologia

Qualche mese fa pensare di poter parlare di terapie online in ambito psicologico sembrava distante dall’approccio fisico improntato all’impatto che il corpo, insieme ai suoi movimenti, gesti e posture aveva sul setting terapeutico. Ad oggi in tempi di pandemia, il Covid 19 ha portato con sé le sue conseguenze anche nel contesto psicologico, richiedendo a tutti i professionisti un’ alta adattabilità alle esigenze poste in essere dalla situazione epidemiologica che ci ha colpiti.
La psicologia ha imparato a dotarsi dei dispositivi tecnologici della comunicazione per continuare a supportare, non abbandonando i propri pazienti.
La relazione terapeutica che si svolge attraverso Skype o altri device entra nello spazio domestico proprio, e questo risulta atipico per un setting terapeutico, ma non per tale motivo meno efficiente.

Ma la terapia online può essere allo stesso modo efficace?

Le sedute online possono essere talvolta delle risorse non solo per il paziente, che continua il suo percorso interiore senza brusche interruzioni,  allenando la sua capacità di adattarsi alle nuove situazioni, ma anche per lo stesso terapeuta.
Il terapeuta davanti allo schermo ha l’opportunità di osservare in diretta la sua reazione, il suo stato interno scaturito dalle emozioni/ pensieri del paziente e quindi sviluppare una sorta di empatia digitale derivante dall’espressione immediata di pensieri, emozioni e sensazioni del paziente.

Quali sono i Pro della terapia online?

La terapia online come modalità di consulenza psicologica da remoto apre una sorta di finestra virtuale abbattendo anche in qualche modo lo stigma rivolto verso la figura dello psicologo e estendendo l’opportunità anche a coloro che presentano difficoltà fisiche e logistiche per spostarsi da casa. La modalità online permette di poter accedere ad una prestazione psicologica più rapida e accessibile rispetto ad una terapia vis a vis.

La rete talvolta rappresenta per il paziente una sorta di barriera di protezione che affievolisce l’eventuale difficoltà nel confronto che andrebbe a generarsi nello spazio fisico con il terapeuta. La persona riesce nella terapia online ad esprimere più intensamente le proprie emozioni, mantenendo viva sempre la fiducia nella relazione terapeutica.

E i contro?

Come ogni nuova situazione che si presenta ci sono dei contro rispetto all’uso della terapia online. Una prima criticità che talvolta rappresenta un limite è la comunicazione. La parte non verbale che è proprio quella su cui molte volte lo psicologo si sofferma nella seduta, risulta poco disponibile, poiché molto spesso le videochiamate nascondono i movimenti di tutto il corpo, i gesti e i segnali anche impercettibili che, invece nel setting classico possono rivelarsi molto utili nello sviluppo stesso della terapia e sul significato che il paziente dà al proprio mondo interno. La terapia online, in realtà  non è indicata per tutte le persone, in quanto questo tipo di modalità può essere addirittura distruttiva per certi tipi di pazienti che hanno un esame di realtà distorto e che necessitano della presenza fisica del terapeuta per limitare e modulare comportamenti eventualmente pericolosi.

Terapia 2.0: promossa o bocciata?

La terapia online benché fosse all’inizio avvolta da numerosi dubbi sulla sua efficacia, è stata ben accettata dalle persone che ne beneficiano, ricevendo dei feedback positivi sulla sua riuscita. È bene comunque sottolineare che i risultati della terapia online dipendono sempre dalle competenze e dalla professionalità del terapeuta che la pratica. Nonostante sia una modalità avviata in tempi di emergenza sanitaria la terapia 2.0 sembra avere delle buone basi per continuare nel corso del tempo affiancandosi al tradizionale, classico setting senza però sostituirlo pienamente, perché si sa, il contatto umano, la chimica empatica saranno sempre imprescindibili e fondamentali nella relazione terapeuta-paziente.

 

Ilenia Blanco – Dott.ssa in psicologia

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