Ti vengo a prendere più tardi, non avere paura! Pensieri invadenti del piccolo Paolo

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Non posso andare a scuola, non mi posso allontanare dalla mamma.

Chi mi dice che non andrà via per sempre? E se non viene più a prendermi?

E se rimango solo?

Come farò io senza di lei?

 

Il disturbo d’ansia da Separazione è un disturbo costituito prettamente da paura, agitazione, panico al momento della separazione, reale o minacciata, da una figura importante per il bambino.

Il bambino teme che le persone a lui care possano andare incontro a pericoli, anche se non sa spiegarsi il perché, o che si allontanino da lui per non fare più ritorno. È perciò importante conoscere in quale atmosfera è avvenuto lo sviluppo affettivo e “l’attaccamento” alle figure importanti.

Un certo grado di ansia da separazione è da considerarsi fisiologico fino a 3-4 anni, bisogna però intervenire quando l’ansia da separazione influenza notevolmente la vita di una persona, limitandone la capacità di impegnarsi in attività quotidiane.

Proprio come il piccolo Paolo, tanti bambini nel momento della separazione possono sperimentare un forte livello d’ansia e di agitazione solo anticipando mentalmente l’allontanamento da casa o dal caregiver primario. La paura di allontanarsi dalle persone importanti, può svilupparsi anche a seguito di un evento fortemente stressante come la morte di un parente o di un animale domestico, un’esigenza che ha determinato dei periodi di allontanamento dalle figure di attaccamento, come una malattia, un trasloco.

Il disturbo si manifesta sempre con comportamenti di evitamento e molto spesso con sintomi fisici e lamentele somatiche. Noi esseri umani tendiamo ad evitare la sofferenza e questo, a volte, genera ulteriori problemi e nuove sofferenze. La paura va affrontata, bisogna avvicinarsi gradualmente all’oggetto temuto, prendere contatto con esso.

In questi casi è importante il supporto di uno psicoterapeuta, si può iniziare a parlare con il bambino di paura, magari disegnarla e cominciare in questo modo ad entrarvi in contatto, avvicinarsi alle proprie tensioni e le proprie emozioni, riconoscerle e, averne consapevolezza, percepirle per quello che sono (immagini, pensieri, idee) e alla fine accettarle.

Per il trattamento dell’ansia da separazione nel bambino è necessario porre l’attenzione sul comportamento genitoriale, i genitori devono essere consapevoli del disturbo ed educare il bambino a fronteggiare questo disagio. Il bambino deve percepire che il genitore riesce a capire la sua difficoltà, è importante che non si mostri, a sua volta, ansioso o preoccupato, ma deve trasmettere un senso di sicurezza e fiducia

 

Bibliografia:

(Fabio Celi .2018) “La psicoterapia in età evolutiva”

(L. Maria Giannetti, C. Mazzarella, V. Gaeta) “I disturbi psicopatologici nell’infanzia e nell’adolescenza”

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