Il rumore del dolore: ascoltarlo per poter chiedere aiuto

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“Posso aspettare, devo riuscire a risolvere questo problema da sola. Ho superato cose ben peggiori nella mia vita ed ora? Devo chiedere aiuto per questo?”. Poi l’ansia aumenta, la sensazione di essere in trappola peggiora, dormire diventa un tormento tra incubi e incapacità di prender sonno.

“Questa volta devo chiedere aiuto. Questa volta la mia razionalità non basta, i miei punti di riferimento sembrano non capire, così abituati alla versione wonder woman di me”.

Lavorare è sempre più faticoso, relazionarmi senza aggredire o piangere sembra utopia, trovare una soluzione non è contemplabile, non ho più energie e il dolore mi accompagna in ogni azione quotidiana.

Quando la tua mente e il tuo cuore fanno “crack” lo senti, il rumore del dolore ha un suono difficile da descrivere a chi non lo ha mai provato.

E’ un rumore così assordante da bloccarmi. Decido di chiedere aiuto. Da dove iniziare?

Cerco su internet: psicologo Lecce. Una carrellata pressoché infinita di volti: “questo mi sembra antipatico, lei sorride troppo, lei mi ispira fiducia”. Non pensavo fosse così difficile scegliere uno psicologo. Inizio a leggere una serie di recensioni, pensavo che tripadvisor esistesse solo per hotel e ristoranti, invece anche i professionisti sono recensiti.

Alla fine scelgo lei, svolge anche terapia online. La contatto telefonicamente, fissiamo un appuntamento su Skype, in questo modo risparmierò tempo ed energie (che ultimamente scarseggiano).

Cosa raccontarti di quelle sedute? Beh credo che parlare di me non sia mai stato così liberatorio. Tra una lacrima, un sorriso, dei silenzi e dei singhiozzi è accaduto un qualcosa di meraviglioso: la psicologa era lì per me, mi vedeva, mi ascoltava, mi comprendeva e non mi giudicava.

Non ero il mio lavoro, non ero figlia, non ero compagna, non ero amica, ero me stessa e tutte queste cose insieme, ma senza aspettative, senza doveri, senza maschere.

Se ripenso alla vecchia me, a quella che credeva di non aver bisogno di aiuto, mi vien da sorridere, quanta sofferenza avrei risparmiato a me stessa se mi fossi ascoltata prima.

Se dovessi consigliarti come trovare uno Psicologo, direi le solite risposte che conosci già, ma se dovessi suggerirti come scegliere il tuo Psicologo ti direi che lo senti quando sei nel posto giusto con il professionista adatto a te. Questo non vuol dire che il percorso sarà privo di difficoltà, ma che ci sarà da ambo le parti il desiderio di superarle insieme.

Se ripenso a quando il mio cuore si è frantumato, riesco ancora a sentire il rumore del dolore, ed è stato in quel momento che ho compreso come spesso non sia sufficiente ago e filo per ricucirsi, ma occorra affidarsi a mani esperte.

Per questo caro lettore, ti invito ad ascoltarti e a concederti l’aiuto di cui hai bisogno.

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