Respirazione orale: come riconoscerla e affrontarla

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La respirazione è una funzione che gioca un ruolo di primaria importanza nelle nostre vite: siamo sicuri di svolgerla correttamente?

Abbiamo due possibilità: respirare dal naso o respirare dalla bocca. Queste due modalità non sono tuttavia intercambiabili.

La respirazione corretta è quella nasale. È importante respirare dal naso perché quest’organo, quando il flusso d’aria viene convogliato al suo interno, svolge numerosi compiti come il filtraggio, il riscaldamento e l’umidificazione, che permettono di far arrivare aria pulita, calda e umida alle basse vie aeree. Inoltre l’aria che passa dal naso stimola dei recettori che si trovano al suo interno e ci permettono di utilizzare il senso dell’olfatto. La respirazione nasale è la nostra respirazione fisiologica, naturale, tant’è vero che già dalla nascita siamo programmati per respirare in questo modo!

Respirare dalla bocca ci è concesso solo in alcune situazioni…

Si può respirare dalla bocca quando si è raffreddati, si ha un’allergia o si verificano altre situazioni che ci chiudono il naso o durante un’attività fisica impegnativa che richiede un maggior afflusso d’ossigeno ai polmoni. Respirare dalla bocca è inoltre normalissimo anche quando parliamo o cantiamo.

Se ogni tanto si respira dalla bocca, questo non rappresenta un problema. Il campanello d’allarme suona se la respirazione orale/oronasale diventa cronica.

Come ci si ritrova a respirare dalla bocca per lunghi periodi?

Se c’è un fattore ostruttivo nel naso o nell’orofaringe che impedisce l’entrata dell’aria tramite via nasale, come per esempio l’ipertrofia adenoidea o un’allergia, si è costretti ad aprire la bocca per respirare. Aprendo la bocca bisogna abbassare la lingua. Abbassando la lingua, quest’ultima diventa ipofunzionante perché non è allenata a collocarsi sul palato dietro gli incisivi superiori (spot palatino) in posizione di riposo. Avendo per lunghi periodi la bocca aperta e la lingua bassa, ci si abitua a respirare dalla bocca e in questo modo il naso non può svolgere tutte le sue funzioni e l’aria arriva all’interno del corpo non purificata, secca e fredda. Questa situazione causa ulteriori stati infiammatori a livello delle vie aeree e si innesca così un circolo vizioso di respirazione orale/oronasale.

Come capire se si respira dal naso o dalla bocca?

Banalmente si potrebbe far caso alla propria respirazione per avere una risposta, ma abbiamo anche altri indizi che ci portano a capire se siamo in un quadro di respirazione nasale o orale/oronasale.

Il respiratore nasale ha le labbra sigillate, la lingua contenuta nella cavità orale, guance dall’aspetto “funzionante” con un’adeguata massa muscolare e una fisiologica lordosi cervicale.

Il respiratore orale/oronasale ha invece bocca aperta, lingua bassa adagiata sul pavimento orale, muscoli orofacciali ipofunzionanti, un’alterazione della postura con flessione anteriore della testa, alterazioni a carico delle strutture orali, alterazioni sensoriali e altri segni e sintomi.

Come comportarsi se si è in presenza di una respirazione orale/oronasale cronica?

La scelta migliore è quella di rivolgersi in primo luogo a uno specialista otorinolaringoiatra per indagare le cause che hanno portato a una modifica della funzione respiratoria. Il logopedista sarà poi la figura di riferimento che interverrà sulla rieducazione della respirazione nasale e sulla correzione delle eventuali conseguenze a livello muscolare orofacciale provocate dalla respirazione orale/oronasale.

“Ricordatevi di respirare. Dopo tutto, è il segreto della vita.”

Gregory Maguire

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