Sindrome pediatrica neuropsichiatrica ad esordio acuto (pans) e scuola

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la sindrome pediatrica neuropsichiatrica ad esordio acuto (PANS) è definita dall’insorgenza acuta del disturbo ossessivo-compulsivo e/o da restrizioni alimentari e dalla presenza di sintomi in comorbidità che afferiscono ad almeno due delle sette categorie: ansia, specialmente ansia da separazione, labilità emotiva o depressione, irritabilità, aggressività e/o comportamenti oppositivi, peggioramento del rendimento scolastico correlato a comportamenti simili al disturbo da deficit di attenzione/iperattività, deficit di memoria e cambiamenti cognitivi, amplificazione sensoriale o anomalie motorie, come tic, ecolalia e disgrafia, sintomi somatici, tra cui disturbi del sonno ed enuresi (Swedo et al. 2012 ;. Chang et al 2015). 

La Pans è stata individuata e studiata per diagnosticare i casi che non trovavano collocazione nella PANDAS (disordine pediatrico autoimmune associato allo streptococco beta-emolitico di gruppo A), poiché negativi agli anticorpi contro lo Streptococco Beta-Emolitico di Gruppo A, ma che si verificano successivamente ad un evento infettivo.

L’intento di questo articolo non è di approfondire l’eziologia, la diagnosi o il trattamento della PANS, ma di offrire un contributo informativo rispetto a quello che può accadere nel contesto scolastico e al ruolo che la scuola può assumere per garantire il successo formativo e non solo.

Infatti, la sintomatologia causata dalla Pans non influisce soltanto sulla salute fisica e psicologica del bambino ma ha un forte impatto anche sul contesto scolastico e sulla capacità di apprendere.

Si può verificare una regressione nello studio delle varie discipline, in particolar modo un cambiamento nella scrittura e difficoltà in ambito matematico. Alcuni degli aspetti compromessi relativi alle funzioni esecutive possono riguardare la capacità di pianificare, prevedere, organizzare, mantenere l’attenzione.

A causa di tali aspetti il bambino potrebbe avere difficoltà nel completare i compiti assegnati per casa, nel rispettare i tempi prestabiliti e le scadenze, nell’organizzare gli spazi e i tempi di lavoro in autonomia.

Anche la compromissione della memoria di lavoro svolge un ruolo significativo e si manifesta ad esempio, nell’incapacità di tenere a mente le informazioni necessarie per l’esecuzione di un compito: per questo motivo, per il bambino potrebbe essere molto difficile ricordare le formule matematiche, i passaggi fondamentali per lo svolgimento di un esercizio, le informazioni fornite dall’insegnante o le nozioni studiate autonomamente.

La sintomatologia varia da studente a studente, pertanto è necessario personalizzare l’intervento in ambito scolastico, strutturando un piano che sia al contempo chiaro e flessibile. A causa della natura mutevole dei sintomi e del decorso recidivante e remittente della PANS, il piano concordato dovrebbe essere caratterizzato da elasticità e flessibilità, strutturato pensando ai giorni in cui la sintomatologia dello studente è più invalidante per garantire, anche in quei momenti, un’esperienza di apprendimento soddisfacente.

È importante che la scuola adotti una modalità di insegnamento e di valutazione che tenga conto di quello che la Pans comporta, stabilendo, sulla base dell’unicità di ogni bambino, gli strumenti compensativi e le misure dispensative più utili e adeguate. L’aspetto prioritario è la serenità dello studente e la costruzione di una buona esperienza di vita che possa contribuire a sostenere il suo percorso di crescita.

Sitografia:

https://www.pandasppn.org/

https://pandasitalia.i

https://aspire.care/

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